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13 gennaio 2015 2 13 /01 /gennaio /2015 09:50
Coli sospiri.
Vaghi in mille vampiri di lune,
sgozzo i tuoi sogni
di miele e sangue,
assurda donna di assonnata
ragione, sanguini i profumi
di pecche, solo, al pensiero d'istante, 
luccichi brame sui mie affilati canini,
sai fulminare l'esofago romantico di un cuore, 
se mentre m'appresto, tu sussurri parole, 
mia sei solo mia, dolce leggenda d'amore, si, 
porgi il tuo collo parti nel buio,
ed è notte d'un soffio. 
Muoia in un momento chi osa torcere l'anima tua è, 
l'oscurità in te nell'urlo di un bacio 
non è nel tuo eterno sorriso, 
che ti fa misera bella, ma la morte pende
sulla corsa inclinata, chi ululi al cielo un perdono,
come per la caduta luce di una stella, 
note d'onde e d'arpe pazze del vento,
suono del tempo, mordo le tue forme appassite, 
petalo ubriaco tu divampi, le ansie
al fragore sottile sulle sospirate, mie labbra,
ti agguanti morbida e agguantati
sono ancor i solchi nelle lenzuola, 
la pioggia rossa succosa 
cola polpa di ricordo stropicciato d'orme
che svestono la tua purezza e il candore, 
sei bella, or ruspi la neve, 
eri gelo, or io calore e solo più d'adesso e tu osi,
dannatamente ed io mento,
mia ti tremo, sul mantello delle viscere di mente,
purchè tu fugga, sia dispersa, nel cuor della notte da bui,
dall'anima di diavolo che fiammo invano,
io son giorno perduto e perdutamente, ancor t'amo.

Coli sospiri. Vaghi in mille vampiri di lune, sgozzo i tuoi sogni di miele e sangue, assurda donna di assonnata ragione, sanguini i profumi di pecche, solo, al pensiero d'istante, luccichi brame sui mie affilati canini, sai fulminare l'esofago romantico di un cuore, se mentre m'appresto, tu sussurri parole, mia sei solo mia, dolce leggenda d'amore, si, porgi il tuo collo parti nel buio, ed è notte d'un soffio. Muoia in un momento chi osa torcere l'anima tua è, l'oscurità in te nell'urlo di un bacio non è nel tuo eterno sorriso, che ti fa misera bella, ma la morte pende sulla corsa inclinata, chi ululi al cielo un perdono, come per la caduta luce di una stella, note d'onde e d'arpe pazze del vento, suono del tempo, mordo le tue forme appassite, petalo ubriaco tu divampi, le ansie al fragore sottile sulle sospirate, mie labbra, ti agguanti morbida e agguantati sono ancor i solchi nelle lenzuola, la pioggia rossa succosa cola polpa di ricordo stropicciato d'orme che svestono la tua purezza e il candore, sei bella, or ruspi la neve, eri gelo, or io calore e solo più d'adesso e tu osi, dannatamente ed io mento, mia ti tremo, sul mantello delle viscere di mente, purchè tu fugga, sia dispersa, nel cuor della notte da bui, dall'anima di diavolo che fiammo invano, io son giorno perduto e perdutamente, ancor t'amo.

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Salvatore ciaramellla
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